GRIFONI. PELLEGRINO (AVS): SERVE SFORZO ECONOMICO A SUPPORTO RISERVA
(ACON) Trieste, 10 giu - "La tragica morte per avvelenamento di
sei grifoni e il ferimento di un settimo esemplare avvenuta in
territorio austriaco, nella valle del Lesach tra Tirolo e
Carinzia, rappresenta uno dei più gravi casi di moria di rapaci
degli ultimi anni. Alcuni di questi maestosi volatili erano
strettamente legati alla Riserva Naturale Regionale del Lago di
Cornino a Forgaria nel Friuli, una delle colonie più importanti
d'Europa".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'interrogazione scritta
inoltrata nei giorni scorsi e del question time promosso dal
consigliere Bernardis.
"La risposta - prosegue Pellegrino - dell'assessore Zannier,
seppur breve e contenuta, ha dato uno spaccato di quanto è
accaduto riferendo che, al momento, ogni azione, accertamento e
rilievo amministrativo e penale, è di competenza esclusiva delle
autorità austriache. È in corso un silenzio istruttorio rigoroso,
all'interno del quale non è possibile per la Regione intervenire
direttamente, se non attendendo gli sviluppi e i risultati delle
indagini, che avrebbero individuato l'uso illegale di
carbofurano, ovvero di un potente pesticida vietato in Ue dal
2008".
"Sarà mia cura - aggiunge la vice presidente della Commissione
Ambiente - seguire con attenzione tutti gli sviluppi e poiché la
Direttiva uccelli e la salvaguardia delle specie protette sono in
capo all'Europa, mi aspetto anche un intervento in tal senso e
coinvolgerò i nostri rappresentanti istituzionali in Consiglio
Europeo".
"Positivo constatare - osserva Pellegrino - che le aree naturali
protette in Friuli non hanno mai subito tagli di risorse e che la
Regione ha sempre destinato cifre adeguate e gestibili alla cura
di questo patrimonio faunistico. Un continuo monitoraggio, grazie
ai collari satellitari e sistemi di mappatura Gsp di cui sono
dotati i grifoni, permette di seguire e osservare l'ampio raggio
d'azione e di spostamento che caratterizza questi volatili
protetti. In ultimo, l'assessore ha sottolineato come
l'amministrazione regionale abbia allocato risorse mirate anche
in ambito veterinario, garantendo una costante stabilità e
competenza in un settore specialistico e delicato come quello
della salvaguardia dei rapaci alpini".
"Ascoltando la risposta dell'assessore - continua l'esponente
rossoverde - risulta che la nostra Regione abbia seguito tutti i
percorsi necessari con sufficienti fondi per governare tutto il
sistema, mentre è emerso anche che alcuni esemplari non sono
ancora dotati di collare identificativo satellitare che segue
tutti gli spostamenti di ogni singolo soggetto".
"A tale proposito - dichiara Pellegrino - annuncio fin d'ora che
presenterò un emendamento ad hoc nel prossimo assestamento di
bilancio di luglio con il quale chiederò alla Giunta un ulteriore
sforzo economico a supporto della Riserva, anche per evitare che
episodi di siffatta crudeltà possano ripetersi."
"La perdita - conclude la consigliera di Opposizione - di questi
esemplari molti dei quali adulti e nel pieno periodo di
nidificazione, impone di non abbassare la guardia. Sebbene
l'episodio sia fuori giurisdizione e vincolato dal segreto
istruttorio transfrontaliero, resta centrale l'importanza di
mantenere alta la cooperazione internazionale e di continuare a
sostenere il progetto Grifone, fondamentale per il ripopolamento
e la conservazione della specie sull'intero arco alpino
mantenendo alta l'informazione verso la popolazione di tutti i
rischi che si corrono per garantire la biodiversità, bene non
negoziabile".
ACON/COM/rm